Mangiare a Firenze

Vivere veramente Firenze significa non solo ammirare i suoi tesori artistici ma anche assaporare le sue specialità culinarie.

Gustare le ricette tipiche della zona, specialmente se cucinate con cura e rispettando le antiche tradizioni, significa riscoprire le tradizioni e le origini delle popolazioni che nel tempo hanno abitato la Toscana.

A parte pochi proprietari terrieri, è sempre stata formata da contadini, da persone che coltivavano la terra e da questa traevano le risorse per vivere. La storia della Toscana racconta di grandi gruppi di contadini che vivevano in povertà, in condizioni di vita difficili.

Proprio per questi motivi la cucina Toscana risulta essere caratterizzata da sapori semplici e genuini, con ingredienti poveri ma cucinati con grande maestria. L'alimento base della cucina toscana era ed è (anche se in modo meno forte) il pane.

Il pane è infatti tra i principali ingredienti delle ricette più conosciute: la panzanella, la pappa al pomodoro, la ribollita e la minestra di pane.

Nel cuore della cucina fiorentina ci sono quattro ingredienti fondamentali: pane (piatto, senza sale, ben cotto con una crosta croccante e un di dentro leggero); olio extra-vergine d'oliva, senza dubbio il migliore anche per friggere, carne alla griglia, bistecche di manzo alla fiorentina, selvaggina arrostita o brasata col vino come il cinghiale, il cervo e il coniglio ed infine il vino stesso.

Le ricette nella cucina fiorentina spaziano dai piatti più tradizionali alle novità più originali e recenti. Un'ampia scelta di portate per garantire non solo le antiche radici enogastronomiche ma anche l'assortimento e la varietà di sapori, colori, usanze e i costi adatti a tutte le tasche, per offrire così una cucina vivace e flessibile.

I ristoranti fiorentini servono tutte le specialità toscane da molti considerate le migliori in Italia.

Le antiche osterie, i vinai di Firenze

Si tratta di una delle più antiche istituzioni fiorentine, oggi in via di estinzione. Le piccole osterie, o vinai come vengono chiamati qui in toscana, sono dei veri e propri luoghi di ritrovo dal sapore antico e affascinante. Alcuni si trovano in pieno centro, il turista che passa nei dintorni di questi piccoli gioielli fiorentini può fermarsi a bere un bicchiere di buon vino rosso appena spillato. Di seguiito vi elenchiamo i vinai fiorentini sopravvissuti all'era della modernizzazione.

L'antico Noè
Fondato da molto tempo, questo vinaio sta in un vicoletto poco invitante a nord di Santa Croce, al termine di Borgo Albizi.
Orari: Lunedì-sabato 10:30 - 21:30

All'Antico Vinaio
Anche se risistemato di recente, questo locale (situato fra gli Uffizi e Santa Croce) preserva molta di quell'atmosfera semplice e alla buona che lo hanno reso una delle più popolari degli ultimi cent'anni. Orari: Martedì-sabato 10:00 - 21:00, domenica 10:00 - 15:00.
Chiuso tre settimane a fine luglio e primi di agosto.

Quasigratis
Poco più di una vetrinetta nel muro degli Uffizi, e non si vede scritto Quasigratis da nessuna parte, solo "Vini". Qualcosa da sbocconcellare e vino nei piccoli bicchieri detti rasini, da consumare in piedi. Orari: Lunedì-venerdì 8:00 - 20:00.

Vini
Locale minuscolo, miracolosamente sopravvissuto alla vicinanza della costosissima via de' Calzaiuoli. Orari: Metà giugno-agosto lunedì-venerdì 8:00 - 17:00. Settembre-metà giugno, tutti i giorni 8:00 - 20:00.

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